Monti Dauni | Faeto, sabato 2 novembre Festa del Bosco
18555
post-template-default,single,single-post,postid-18555,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-content-sidebar-responsive,columns-4,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive
 

Faeto, sabato 2 novembre Festa del Bosco

Faeto, sabato 2 novembre Festa del Bosco

Sabato 2 novembre Faeto, il comune più alto di Puglia, isola linguistica francoprovenzale, si tinge a festa per la 1^ edizione de “Il bosco, le sue creature e sapori d’Autunno”. Una giornata pensata da un intraprendente gruppo di volontari legati all’Associazione Amis de l’Ufis e all’Associazione Corale Nuova Provenza, al fine di riscoprire i colori e i sapori della stagione autunnale.

L’obiettivo  di questa giornata è quello di esaltare alcuni concetti chiave : “comunità”, “identità”, “cura dei dettagli”, “pazienza”, “dedizione”, “qualità” dei processi creativi e “convivialità”, che sono il leitmotiv dei vari percorsi pensati che mirano alla riscoperta del piccolo borgo.

L’evento si svolgerà nel centro storico del borgo dove incontreremo invisibili e misteriose creature che abitano l’incantevole bosco di Faeto: gnomi e folletti, il re della quercia grande, il taglialegna, la fata del fiume e le sue fatine, Biancaneve, la carrozza di Cenerentola, affascinanti creature protagoniste di leggende che ancora oggi, nelle fredde notti d’inverno, vengono tramandate in ogni famiglia davanti alla fiamma del focolare.

Il programma prevede l’avvio della giornata alle ore 18,30 con trucca-bambini e percorso enogastronomico a base di prodotti tipici locali: péttele (pettole), cecattiélle é fasúle (cavatelli e fagioli), megliàzze é réje (polenta con pancette), megliàzze sausícchje é funge (polenta salsiccia e funghi), maccarúnne dò la checúzze (pasta con la zucca), il tutto innaffiato da un ottimo vino rosso e accompagnato da fragranti dolci tradizionali.

L’appuntamento sarà caratterizzato da un denominatore comune rappresentato dalla scoperta dell’origine francoprovenzale dell’ “enclave” di Faeto: l’incontro con la storia, la cultura, la lingua madre, la conoscenza delle  tradizioni racchiuse nei prodotti artigianali, nei colori e nei sapori dell’autunno che hanno l’obiettivo di suscitare la curiosità e l’interesse dei visitatori che avranno l’opportunità di apprezzare le tipicità del nostro borgo e di avvicinarsi alla lingua francoprovenzale, ancora oggi parlata nel piccolo borgo dei monti dauni.



torna a Notizie e Multimedia