Monti Dauni | ASCOLI SATRIANO
16774
itinerario-template-default,single,single-itinerario,postid-16774,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-content-sidebar-responsive,columns-4,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive
 

ASCOLI SATRIANO

ASCOLI SATRIANO

Un viaggio nel tempo nella Valle del Carapelle, attraverso sorprendenti siti archeologici e boschi relitti, che racconta di un luogo abitato dalla Preistoria ad oggi per la posizione strategica, per le risorse naturali e, soprattutto, per il suo incantevole paesaggio.

Herdonitana, la via lungo la Valle del Carapelle
Le ultime propaggini collinari del Sub-Appennino Dauno abbracciano l’ampia Valle del Carapelle, un luogo che evidentemente ha incantato l’uomo al punto da indurlo a popolarlo dalla Preistoria all’età moderna. La favorevole posizione geografica aveva donato a quest’area il Carapelle, un torrente ricco d’acqua e in passato parzialmente navigabile , sorgenti e verdi colline ricoperte di boschi che circondavano una valle fertile che è stata anche teatro di un evento storico memorabile: la proverbiale “vittoria di Pirro” sull’esercito romano. Oggi, dopo 3 millenni, il paesaggio è certamente mutato a causa dello sfruttamento delle risorse naturali e delle conseguenti trasformazioni operate dall’uomo, ma non ha perso il suo fascino paesaggistico, arricchito da tesori archeologici e naturali custoditi da due possenti Grifoni.
Ed è proprio dai mitologici guardiani, esposti nel Polo Museale di Ascoli Satriano presso il Monastero di Santa Maria del Popolo, che inizia il percorso. Proseguendo lungo Via Santa Maria del Popolo verso il centro dell’abitato si imbocca una piccola scalinata sulla sinistra che termina in Via Fontane; procedendo verso sinistra si giunge ad una lunga scalinata (lunghezza :250 metri, dislivello: 57 metri) che termina alla Fontana Romana. (vai a scheda con foto) . Superata la Fontana si prosegue lungo la carreggiata, che sale sulla collina costeggiando la Selva S. Nicola (Cimitero Vecchio), una pineta di 13 ettari che offre aree da picnic e brevi sentieri interni . Qui la valle del Carapelle si mostra in tutta la sua ampiezza, decorata di mosaici viventi formati da oliveti interrotti da seminativi dai colori mutevoli nel susseguirsi delle stagioni.
Verso la fine della Selva S. Nicola, si imbocca la strada sterrata a sinistra che prosegue lungo la cresta delle colline, ricoperte di campi di cereali, fiancheggiando la Valle del Carapelle. Giunti al bivio in località San Donato, si procede verso destra per raggiungere il Bosco di S. Giacomo (al ritorno si prenderà l’altra strada per scendere verso Faragola). Dai seminativi estensivi la strada si immerge in oliveti e frutteti tradizionali, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato da secoli immortalando un tratto di campagna bucolica, con suggestive antiche masserie che raccontano un passato in cui l’uomo viveva accanto alla sua terra, la sua vita.
Ma il viaggio indietro nel tempo prosegue con il percorso, che si inoltra in una macchia bassa, anticamera al bosco di S. Giacomo, relitto delle grandi foreste che ricoprivano la Daunia Antica. Qui è possibile ritrovare alcune specie di piante rinvenute durante gli scavi presso Villa Farangola, e godere della vista di querce secolari, tra i quali spicca una Roverella, inserita nella lista degli alberi monumentali d’Italia.
Dal bosco si ritorna indietro fino al bivio in località San Donato, dove si può decidere se tornare indietro al punto di partenza o svoltare a destra per un percorso ad anello più lungo, ma ricco di sorprese sbalorditive. In quest’ultimo caso si procede seguendo la via in discesa che da sterrata diventa campestre, si attraversa una strada asfaltata comunale e si continua dritti. Superata una masseria abbandonata e l’oliveto annesso si continua in linea retta camminando per 100 metri su una campestre ai margini dei campi, fino ad immettersi su un’altra strada campestre. Quest’ultima riserva una prima sorpresa: un tratto di via antica affiorate, probabilmente la Herdonitana. Poco più avanti si imbocca la strada comunale Faragola, che percorsa verso sinistra porta al Parco archeologico di Villa Faragola. Una delle realtà archeologiche più interessanti della Puglia e dell’Italia meridionale, gli scavi hanno portato alla luce una ricca villa aristocratica romana tardo antica, dotata di lussuose sale da ricevimento, grandi terme, pregiati rivestimenti marmorei e musivi.
Proseguendo fino alla stazione ferroviaria (1 km) e svoltando destra sulla SP 105 si giunge al dopo circa 1 km al Ponte Romano, raro esempio di ingegneria idraulica e stradale in Capitanata giunto fino ai nostri giorni quasi intatto dopo tanti secoli dalla sua costruzione (II° sec. d.C.). Da qui si ritorna indietro lungo la SP 105; in alternativa si può usufruire dei vari autobus che collegano la stazione ferroviaria all’abitato di Ascoli Satriano.



FLORA

Le acque della fontana romana sono ricoperte dalla lenticchia d’acqua Lemna minor, una pianta primitiva nella quale la fogliolina è in realtà il thallus (tallo), formato da fusto e foglie non differenziati, e caratterizzato dalla presenza di cavità d’aria che servono per favorire il galleggiamento. Il percorso attraversa diversi habitat, tra i quali prati mediterranei sub-nitrofili, formazioni arbustive e boschi orientali di quercia bianca, il bosco S. Giacomo, dominato dalla Roverella. Tra le specie tipiche della flora mediterranea è frequente il Caprifoglio etrusco Lonicera etrusca , specie officinale tossica dalle caratteristiche bacche rosse e dalle numerose proprietà medicinali. Comune è il Terebinto Pistacia terebinthus, pianta officinale nota sin dall’antichità per la resina ottenuta dalla corteccia e detta Trementina di Chio, conosciuta dagli antichi col nome di terebinthos e dotata di numerose proprietà. Resti di questa pianta sono stati rinvenuti durante gli scavi realizzati presso Villa Faragola.

FAUNA

In questo mosaico agro-silvo-pastorale la fauna è ricca di sorprese. In particolare la fontana Romana, grazie alla presenza di ampie e soleggiate vasche offre rifugio a numerose specie di invertebrati acquatici, tra i quali la bellissima Libellula imperatore Anax imperator, le cui larve predatrici trovano qui un ambiente ideale. Il sito ospita una nutrita popolazione di Rane verdi, ben nascoste sotto la coltre galleggiante di lenticchie d’acqua.
Tra i rettili presenti si segnala una specie di grande valore mitologico – archeologico – storico-naturalistico, il Colubro di Esculapio Elaphe longissima, un innocuo serpente venerato nell’antichità come il rappresentante di Esculapio, il Dio greco della salute, che lo aveva raffigurato sulla sua magica verga, oggi emblema della medicina.
Gli uccelli son rappresentati da numerose specie, tra le quali la bellissima Upupa Upupa epops, maltrattata nella poesia da Foscolo nei Sepolcri che la dipinge come lugubre uccello notturno, ma riabilitata da Montale che in “Ossi di Seppia” così la elogia: “Upupa, ilare uccello calunniato dai poeti, …”. Durante le migrazioni primaverili è facile osservare il Falco cuculo Falco vespertinus, una specie di rilevante valore conservazionistico che qui trova un habitat idoneo alla sosta.
I mammiferi sono rappresentati da specie difficilmente osservabili, come la Faina Martes foina e il Tasso Meles meles, mentre più facile da osservare lungo il percorso è la veloce Volpe Vulpes vulpes, sovrana in questi ambienti antropizzati.

SCHEDA TECNICA DELL'ITINERARIO

Scheda Tecnica
Nome percorso: Archeologia ad Ascoli Satriano
Comune: Ascoli Satriano
Punto di partenza: Polo Museale di Ascoli Satriano, via Santa Maria del Popolo, 68. (41°12’38.41″, N 15°33’41.24″E)
Punto di arrivo = Punto di Partenza
Andamento percorso: Ad Anello con ritorno al punto di Partenza
Lunghezza (km): 13,3 km
Tempo di percorrenza: 3h e 30 min
Livello di difficoltà: Turistico /Escursionistico base
Percorribilità del sentiero: A piedi, in MTB, a cavallo. Idoneo all’uso promiscuo.
Tipologia e fondo del tracciato: Sterrato, campestre su fondo naturale, asfaltato.
Difficoltà tecniche ed equipaggiamento: Percorso privo di particolari difficoltà.

Altezza massima/minima: 390 m/ 180 m
Dislivello salite/discese: 349 m/349 m
Pendio medio: 5,1% /-6,2%
Ambiente lungo il percorso: Boschi di Roverella; mosaici agro silvo pastorali con estesi campi coltivati a frumento alternati a oliveti e frutteti;
Presenza di tabelle: NO
Idoneo a bambini/anziani: SI, ma la lunghezza del percorso potrebbe risultare eccessiva. Si valuti la possibilità di ridurre il percorso al tratto Polo Archeologico- Bosco S. Giacomo.
Idoneo a Disabili: Parzialmente
Tratto Polo Archeologico- Fontana Romana
Presenza di scale. La barriera architettonica può essere superata percorrendo la strada comunale Santa Maria Fontane. Su strada asfaltata, idoneo a sedie a rotelle
Tratto Fontana romana – Bosco S.Giacomo
La presenza di strade sterrate rende disagevole la percorrenza con le sedie a rotelle
Tratto San Donato – Villa Faragola
Presenza di strade campestri non idonee a sedie a rotelle
Tratto Villa Faragola – Stazione – Ponte Romano
Su strada asfaltata, pianeggiante, idoneo a sedie a rotelle
Tratto Stazione – Ascoli Satriano
Su strada asfaltata, idoneo a sedie a rotelle ma in salita (pendio medio 6,4%)

Carreggiabilità: Si, ma con le seguenti limitazioni:
Tratto San Donato – Villa Faragola non carreggiabile;
Tratto Fontana romana – Bosco S.Giacomo sterrata parzialmente carreggiabile.
Punti di interesse:
– Area a notevole valenza storico-archeologico
– Boschi orientali di quercia bianca a roverella
– Paesaggio agricolo
Servizi lungo il percorso : SI, presso Albergo-Ristorante “La Faragola” (si veda Indirizzi e numeri utili).
Come arrivare con mezzi pubblici:
– In Treno, da Roma, Napoli o Bari si scende alla stazione di Foggia e poi si prosegue sulla linea Foggia – Potenza, fermata Ascoli Satriano (www.ferroviedellostato.it)
– Ferrovie del Gargano www.ferroviedelgargano.com Autolinea Foggia -Ascoli Satriano

INDIRIZZI E NUMERI UTILI

ArcheoLogica srl – Servizi di Guida Turistica in ambito archeologico
Spiazzo Mons. Mario Aquilino 2, 71121 Foggia –Informazioni: tel. 0881 750334 – Cell. 347 3176098 (orari di uffici), archeologicasrl@gmail.com e www.sacapuliafluminum.it
Servizi offerti:
– Visite guidate al Parco archeologico di Faragola;
– Visite guidate al Parco Archeologico dei Dauni;
– Visite guidate al Centro Storico di Ascoli Satriano;
– Laboratori didattici rivolto a scuole, gruppi e famiglie.
– Punti di Ristoro e Pernottamento lungo il Percorso
Nel tratto da Villa Faragola alla Stazione di Ascoli:
Albergo La Faragola – C.da La Faragola (Scalo Ferroviario) 71022, Ascoli Satriano, FG
cell. 333 8661111-338 9806765 Fax/tel 0885 651428 Sito: www.lafaragola.it
Presso l’abitato di Ascoli Satriano sono presenti numerosi locali e punti di pernottamento. Per maggiori informazioni: www.cittaascolisatriano.it
Indirizzi Utili e Link Utili:
Comune di Ascoli Satriano – Via Torre Arsa, 3 – 71022 Ascoli Satriano FG – Telefono 0885 652811 Fax 0885 652830 Sito: www.comune.ascolisatriano.fg.it
Pro Loco Ascoli Satriano – Piazza Papa Giovanni Paolo II – 71022 Ascoli Satriano FG – Tel. 0885 716132 Cell. 337 5380110 Sito: www.prolocoascolisatriano.it
Parco Archeologico dei Dauni – Largo M. Teresa di Lascia, 1- 71022 Ascoli Satriano FG – tel. 0885 662186 Cell. 347 3176098 Sito www.archeologicasrl.com – Fruibile su prenotazione
Polo Museale: Associazione Nostòi – Via Santa Maria del Popolo, 68 – tel. 0885 651756 Cell. 338 2328894 Sito: www.polomusealeascolisatriano.blogspot.it
Parco archeologico di Faragola: ArcheoLogica srl – tel. 347 3176098/0881 750334 (orari di uffici) www.sacapuliafluminum.it – Fruibile su prenotazione