Monti Dauni | LE GOLE DI ACCADIA
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LE GOLE DI ACCADIA

GOLE DI ACCADIA

Due bianche e ripide pareti di roccia calcarea fuoriescono dai fianchi boscosi della valle del Torrente Frugno, come una gigantesca porta che protegge un lembo di Daunia di arcano splendore.
Note anche come Gole di Punta di Pietra, costituiscono uno dei biotopi di maggior interesse naturalistico dei Monti Dauni, poco conosciute fino a qualche decennio fa, oggi riconosciute ufficialmente come Zona Speciale di Conservazione IT9110033 “Accadia – Deliceto”. Un luogo che è giusto visitare e ammirare, ma che allo stesso tempo è doveroso lasciare intatto ai posteri.
Il punto di partenza si trova alla periferia del centro abitato di Accadia, all’incrocio tra via Mattarella e via Rubino Metauro, a 70 metri dalla chiesetta della Madonna delle Grazie. Il tratto iniziale del percorso non corrisponde a quello riportato sul tabellone della Rete sentieristica di Accadia (Sentiero S1), a causa del cedimento di un ponte di legno che impedisce l’attraversamento di un canale. In attesa di lavori di ripristino al suddetto ponte, si propone un percorso iniziale alternativo per aggirare l’interruzione. Si imbocca la SP91ter e si procede sul lato sinistro dove è presente un marciapiede per i primi 500 m. Al primo incrocio proseguire a sinistra sulla provinciale per altri 500 metri e prendere la strada sterrata a sinistra, situata all’inizio della prima curva a destra che si incontra lungo la provinciale. La carreggiata serpeggia tra seminativi scendendo dolcemente verso il fondo della valle fino a raggiungere una piccola fontana avvolta dall’edera, oltre la quale si trova la chiesetta di Santa Maria Maggiore.
La strada sterrata prosegue fino ad un piccolo campo di grano, che andrà aggirato lungo il bordo sinistro durante il periodo della semina. Superato il seminativo, a circa 10 metri dal torrente Frugno, si imbocca il sentiero che si immerge nella vegetazione rigogliosa fino ad un piccolo campo di grano, anch’esso da aggirare a sinistra durante la semina. Quindi si riprende il sentiero immerso nella boscaglia fino al luogo in cui le due grandi pareti di roccia si uniscono generando una piccola cascata che si riversa in un laghetto. Nascosto dalla vegetazione come in uno scrigno, questo è il tesoro custodito dalle gole di Accadia, insieme alla straordinaria biodiversità che lo circonda.



FLORA

Le gole di Accadia costituiscono uno scrigno di sorprese per i botanici, uno spettacolo per gli amanti della natura e un luogo suggestivo per i cercatori di luoghi di arcana bellezza. Lungo il sentiero è facile incontrare in primavera l’Orchidea maggiore Orchis purpurea Huds, specie riconoscibile per la grande infiorescenza porpora, in realtà molto variabile nelle tonalità dei fiori. In estate fanno capolino le bacche rosso vivace (a maturità) del Gigaro Arum italicum Mill.; pur trattandosi di una specie officinale tossica, in passato era considerata una pianta magica che teneva lontani spiriti maligni, proteggeva i neonati e donava amore a chi in amore era sfortunato! Le sponde dei Torrente Frugno son ricoperte da una folta vegetazione arborea ripariale (inserito nell’habitat “Foreste a galleria di Salix alba e Populus alba”) costituita da esemplari di Pioppo nero Populus nigra L., Salice bianco Salix alba L. , Salice rosso Salix purpurea L. . Recentemente è stato rinvenuto anche il Pioppo canuto Populus canescens (Aiton) Sm, specie segnalata per la Puglia solo presso il Lago di Lesina (Wagensommer & al., 2014). Man mano che si procede lungo in sentiero verso il punto di arrivo si osserva un progressivo aumento della varietà di specie, che raggiunge l’apice proprio alla base delle gole, dove si possono ammirare splendidi esempi di flora rupicola abbarbicata alle umide pareti di roccia calcarea, come il Capelvenere Adiantum capillus-veneris L., una bella felce dalle foglie idrofobiche (il nome del genere, dal greco ‘a-diantos’, significa ‘che non si bagna’), usata in passato nella medicina popolare e tuttora in erboristeria e fitoterapia, e il Polipodio meridionale Polypodium cambricum L., altra specie di felce dalle caratteristiche foglie composte che ricordano una lisca di pesce. Sulle assolate rocce sommitali prevalgono invece specie come l’Euforbia Euphorbia characias L. e la Violaciocca laciniata Hesperis laciniata

FAUNA

Tra le numerose specie di uccelli presenti è facile ascoltare i canti del Picchio verde Picus viridis, del Picchio rosso maggiore Dendrocopus major, del Passero solitario Monticola solitarius (particolarmente legato all’ambiente rupicolo), del Rigogolo Oriolus oriolus, dello Scricciolo Troglodytes troglodytes, dell‘Usignolo di fiume Cettia cetti. Tra i rapaci è presente la Poiana Buteo buteo, il Gheppio Falco tinnuncus e lo Sparviero Accipiter nisus. Tra i Mammiferi sono presenti il Tasso Meles meles, la Faina Martes foina, la Donnola Mustela nivalis e il Cinghiale Sus scrofa. L’erpetofauna è rappresentata da numerose specie: il Cervone Elaphe quatuorlineata, il Saettone meridionale Zamenis longissimus , la Natrice dal collare Natrix natrix, il Ramarro Lacerta bilineata, il Rospo comune Bufo bufo, la Raganella italiana Hyla intermedia, il Biacco Hierophis viridiflavus, la Rana appenninica Rana italica, la Rana verde ex Rana esculenta e il raro Ululone Bombina pachypus, riconoscibile per il caratteristico ventre giallo brillante. Numerosi anche gli insetti, tra i quali, sul limitare della boscaglia in aree soleggiate è possibile incontrare il Libelloides ottomanus, che nonostante la vaga somiglianza non è una libellula (Odonati) ma un neurottero.

LA SCHEDA TECNICA DELL'ITINERARIO

Nome dell’itinerario: Gole di Accadia
Andamento del percorso: Lineare con ritorno al punto di Partenza
Punto di partenza: Accadia, Incrocio Via Mattarella-Via Rubino Metauro, Presso Chiesetta della Madonna delle Grazie., 640 m (41° 9’28.42″N; 15°19’30.82″E)
Punto di arrivo: Gole di Punta di Pietra, 615 m (41° 9’37.97″N, 15°18’16.01″E)
Nota sul Tratto iniziale del percorso: Il tratto iniziale del percorso non corrisponde a quello riportato sul tabellone della Rete sentieristica di Accadia (Sentiero S1), a causa del cedimento di un ponte di legno che impedisce l’attraversamento di un canale. In attesa di lavori di ripristino al suddetto ponte, si individua un percorso iniziale alternativo per aggirare l’interruzione.
Lunghezza: 2,4 km andata + 2,4 km ritorno
Tempo di percorrenza 35 min andata + 35 min ritorno
Livello di difficoltà: Escursionistico
Percorribilità del sentiero: A piedi. Non idoneo all’uso promiscuo.
Tipologia e fondo del tracciato: Asfaltato, sterrato, sentiero su fondo naturale
Difficoltà tecniche ed equipaggiamento: Percorso privo di particolari difficoltà per un livello escursionistico.
Altezza massima/minima: 640 m/ 595 m (Dislivello complessivo: 85 m)
Pendio medio: 4,9% /-6,2%
Ambiente lungo il percorso: Boschi di Roverella; Boscaglie ripariali rimboschimenti a conifere; mosaici agro silvo pastorali con campi coltivati a frumento con lembi di oliveti e frutteti;
Idoneo a Disabili: NO
Idoneo a bambini/anziani: SI, ma nell’ultimo tratto, in alcuni periodi dell’anno, il sentiero potrebbe restringersi in seguito all’accrescimento della vegetazione arbustiva (rovi) ed essere poco agevole per i bambini.
Carreggiabilità: Parziale e con fuoristrada.
Punti di interesse:
– Presenza di habitat e specie prioritarie, area ricadente nella Zona Speciale di Conservazione IT9110033 “Accadia – Deliceto”.
– Area a notevole valenza paesaggistica
– Centro storico di Accadia (Quartiere Fossi)
Come arrivare: Mezzi pubblici per Accadia, linea SCAMPITELLA – ANZANO – ACCADIA – FOGGIA (Ferrovie del Gargano) solo feriali.
Servizi lungo il percorso: Presso il punto di partenza nel centro abitato di Accadia.

INDIRIZZI E NUMERI UTILI

Comune di Accadia, Via Roma,1 – 71021 Accadia (FG) Telefono 0881.981012 /Fax 0881.987126 Sito: http://www.comune.accadia.fg.it/
Pro Loco: Via Borgo, 24 – 71021 Accadia (FG) tel. 0881 986106 prolocoaccadia@tiscali.it
Verdemediterraneo: escursioni e attività del Centro di Educazione Ambientale tel. 338 1032656
Punti di Ristoro e Pernottamento lungo il percorso:
Ristorante e Affitta camere “Il Melograno”, Via Pier Santi Mattarella, 30 – tel. 0881 981628 cell. 333 8812600
Agriturismo “Santa Maria”, Con.da Fossato – tel. 0881 981282 cell. 380 5154957 www.agriturismosantamaria.eu
Ristorante “Donna Serafina”, Via Zannella, 1 – tel. 0881 986108 cell. 342 1010533
Ristopub Pizzeria “Via Borgo 72”, Via Borgo, 72 – cell. 345 4918406
B&B “Maison Antoinette” cell. 347 4901488
B&B “Il Sambuco” cell. 333 9553045
Mezzi pubblici:
Ferrovie del Gargano (www.ferroviedelgargano.com): linea Foggia-Monteleone