Monti Dauni | MONTE SAMBUCO
16770
itinerario-template-default,single,single-itinerario,postid-16770,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-content-sidebar-responsive,columns-4,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive
 

MONTE SAMBUCO

MONTE SAMBUCO

Dal borgo medioevale di Pietramontecorvino, percorrendo la via delle fontane sulle tracce degli antichi percorsi della Via Franchigena, si giunge nella più vasta area boschiva dei Monti Dauni: Monte Sambuco.

Introduzione tecnica al Percorso
L’area è dotata di sentieri caratterizzati da differenti livelli di difficoltà, spaziando tra il turistico e l’escursionistico. Vengono proposti due percorsi. Il percorso completo, di livello escursionistico, della lunghezza di 9,5 Km in andata (3 h e 20 min) con punto di ristoro all’arrivo , offre la possibilità di scegliere tra il ritorno a piedi (2 h e 35 min) o con mezzi pubblici. Il Percorso ridotto comprende la parte centrale di quello completo e consiste in un sentiero lineare che si sviluppa su una lunghezza di 2,5 km in andata (60 min) e 2,5 km in ritorno (50 min) di livello turistico.
Monte Sambuco: sulla via delle fontane.
Monte Sambuco, paesaggio montano con pendii relativamente ripidi e inciso da numerosi corsi d’acqua, con la sua fitta ed uniforme copertura forestale costituisce un esempio dell’antico paesaggio del Subappennino dauno, prima che l’uomo trasformasse nell’attuale mosaico agro-silvo-pastorale, dove campi poligonali coltivati a cereali si alternano a colture legnose e boschi. Oggi l’area riveste una notevole importanza naturalistica e conservazionistica per la presenza di specie e habitat prioritari : per tali valenze è stata riconosciuta come Sito d’Importanza Comunitaria (SIC “Monte Sambuco – IT9110035).
Immerso in un mosaico agro-silvo-pastorale sorge il borgo di Pietra Montecorvino, dominato dall’imponente Palazzo Ducale, dal quale ha inizio il percorso completo, che sale dolcemente verso Monte Sambuco.
La salita risulta allietata dal paesaggio e, soprattutto, dalle fontane situate lungo gran parte del sentiero, che disseteranno i viandanti tutto l’anno, anche sotto i raggi del sole estivo. La salita termina presso i ruderi di una caserma forestale, dove inizia la strada che conduce a Pila del Ladro, dove il visitatore, dopo essersi dissetato presso l’omonima fontana , inizia il sentiero forestale. Pila del Ladro costituisce inoltre il punto di partenza per il percorso breve. La folta chioma degli alberi nasconderà il cielo per 2.5 km fino alla località Cinque Confini, così chiamata perché in questo luogo si uniscono i vertici dei perimetri di ben cinque comuni: Pietra Montecorvino, Celenza Valfortore, S. Marco La Catola, Motta Montecorvino e Volturara Appula.
Qui finisce il percorso breve iniziato a Pila del Ladro, ma non quello completo, che proseguendo su una cresta lungo il limitare del bosco offre all’escursionista una vista panoramica spettacolare su Monte Sambuco e sui boschi appena attraversati. Giunti alla deviazione per Masseria S. Cristoforo inizia una ripida, ma breve discesa agevolata dalla presenza di staccionate che, attraversando un interessante orto botanico sulle specie tipiche del luogo, condurrà al punto di arrivo presso Masseria S. Cristoforo, dove sono presenti punto di ristoro e di pernottamento, per chi volesse continuare ad assaporare la bellezza di questi luoghi.



FLORA

La vegetazione è prettamente forestale con aspetti mesofili dominati dal Cerro Quercus cerris. Nel settore attraversato da entrambi i percorsi tra Pila del Ladro e Cinque Confini, nella Cerreta sono inseriti lembi di Faggio Fagus sylvatica, una delle poche testimonianze delle vaste faggete che un tempo ricoprivano vaste aree dei Monti Dauni.
Nel tratto tra Cinque Confini e Mass. S. Cristoforo, nella vallata antistante, si estendono praterie xeriche del piano collinare, dominate da Brachypodium rupestre e B. caespitosum, un tipo di habitat particolarmente ricco di orchidee durante le fioriture primaverili e considerato prioritario ai sensi della Direttiva Habitat 92/43/ CEE.

FAUNA

L’area risulta ricca di specie legate all’ambiente forestale, in particolare tra gli uccelli la specie più facilmente osservabile è il Picchio rosso maggiore Dendrocopos major, grazie al caratteristico tambureggiamento nel periodo primaverile e al tipico richiamo (Link http://www.scricciolo.com/eurosongs/canti.htm). Altre specie presenti nei boschi e individuabili ascoltando il richiamo sono il Torcicollo Jynx torquilla, il Picchio verde Picus viridis e il Picchio muratore Sitta europaea. Nelle praterie ai margini dei boschi è possibile osservare numerose altre specie, quali l’Averla capirossa Lanius senator. Nei punti panoramici è possibile osservare il Nibbio reale Milvus milvus, uccello rapace identificabile grazie alla caratteristica coda forcuta e che nell’area nidifica, o il raro Biancone Circaetus gallicus, un’aquila cacciatrice di serpenti segnalata nella zona.
Tra i mammiferi è presente il Cinghiale Sus scrofa, difficilmente osservabile ma la cui presenza viene spesso tradita dalle orme e dalle tracce di escavazione effettuate durante la ricerca di cibo. Il Lupo Canis lupus, presente in tutta l’area dei Monti Dauni, qui trova luoghi impervi dove rifugiarsi e, forse, riprodursi. Comune anche la Faina Martes foina e il Tasso Meles meles. Tra gli anfibi è presente il raro Ululone dal ventre giallo Bombina variegata e tra i serpenti l’innocuo Cervone Elaphe quatuorlineata, il più grande serpente europeo.
Tra gli insetti delle praterie o dei margini di bosco è possibile incontrare numerose specie di lepidotteri, tra i quali la Zygaena carniolica, i cui colori sgargianti funzionano come segnale di avvertimento (aposematici) per i predatori che la preda non è appetibile: le farfalle del genere Zygaena producono acido cianidrico che usano come repellente.
Siti Archelogici
In località Pila di sant’Onofrio, presso il Parco Avventura, è possibile scorgere nel folto del Bosco le rovine del Monastero francescano di Sant’Onofrio.

SCHEDA TECNICA DELL'ITINERARIO

PERCORSO COMPLETO
Nome percorso: Pietra Monte Corvino – Casa Forestale -Casone – Bosco S. Cristoforo.
Comune: Pietramontecorvino, Celenza Valfortore, S. Marco La Catola, Motta Montecorvino e Volturara Appula
Punto di partenza: Pietramontecorvino, Largo Rosario , 456 m (41°32’29.60″N; 15° 7’33.82″E)
Punto intermedio: Casa Forestale, 823 m (41°32’21.28″N; 15° 5’7.42″E).
Punto di arrivo: Masseria S. Cristoforo, 779 m (41°32’15.26″N; 15° 2’50.72″E)
Andamento percorso: Lineare, con ritorno al punto di partenza.
Riduzione del percorso: E’ possibile ridurre il sentiero alla sola andata: per il ritorno prendere l’Autobus per Lucera alla fermata presso il punto di arrivo a Masseria S. Cristoforo (Sita), con i seguenti orari di partenza* 06:20 – 09:20 – 14:25 – 17:10. Questo autobus percorre una linea che non passa da Pietramontecorvino, quindi per tornare con mezzi pubblici al punto di partenza occorre scendere a Lucera e prendere l’autobus (Ferrovie del Gargano) per Pietramontecorvino.
Qualora si decidesse per il percorso di sola andata, si consiglia di lasciare l’auto a Lucera, raggiungere il punto di partenza a Pietra Montecorvino in autobus e concluso il percorso prendere l’autobus per Lucera alla fermata presso il punto di arrivo a Masseria S. Cristoforo.
Lunghezza (km): (9,5 Km (andata) + 9,5 Km (ritorno) = 19 Km
Tempo di percorrenza: Andata: 3 h e 20 min/Ritorno: 2 h e 35 min
Livello di difficoltà: Turistico /Escursionistico
Tipologia e fondo del tracciato: Carrareccio sterrato, naturale, in minima parte asfaltato.
Difficoltà tecniche ed equipaggiamento : Percorso privo di particolari difficoltà.
Altezza massima/minima: 891 m/428 m
Dislivello complessivo: 463 m. in andata, ritorno con valori invertiti
Dislivello salite/discese: 516/189 m. in andata, ritorno con valori invertiti
Pendio medio (In andata, ritorno con valori invertiti):
10,6% /-7% nel tratto da Pietramontecorvino a Casa Forestale;
7,2% / -7,9% nel tratto da Casa Forestale a Mass.a S. Cristoforo;
Pendenza Max/min: 25% /-29% in andata, ritorno con valori invertiti
Ambiente lungo il percorso: Bosco misto a cerro e faggio, macchia mediterranea, campi coltivati
Presenza di tabelle: parzialmente
Idoneo a bambini/anziani: No, il tratto da Pietramontecorvino a Casa Forestale potrebbe risultare non idoneo per la pendenza del 10,6% costanti per 4,3 km.
Idoneo a Disabili: NO
Percorribilità del sentiero: A piedi, in mountain bike, a cavallo. Parzialmente idoneo all’uso promiscuo.
Carreggiabilità: NO
Punti di interesse:
– Centro Storico di Pietramontecorvino
– Fontane (acqua potabile)
– Parco Avventura
– Bosco con faggeta relitta
– Orto botanico
Servizi lungo il percorso: SI, presso il Parco Avventura e Masseria S. Cristoforo
Come arrivare con mezzi pubblici:
Pietramontecorvino: mezzi pubblici da Foggia (Ferrovie del Gargano).
Masseria S. Cristoforo: Partenze per Motta Montecorvino solo nei giorni feriali: 06:20 – 09:20 – 14:25 – 17:10 (Sita: Linea CARLANTINO-Lucera-FOGGIA).
PERCORSO BREVE
Nome del percorso: Pila del Ladro – Monte Orlando.
Comune: Pietramontecorvino, Celenza Valfortore, S. Marco La Catola, Motta MonteCorvino, Volturara Appula
Punto di partenza: Fontana Pila del Ladro, 800 m (41°32’7.43″N; 15° 4’46.22″E).
Punto di arrivo: Cinque Confini, 886 m (41°32’15.26″N; 15° 2’50.72″E)
Andamento percorso: Lineare, con ritorno al punto di partenza
Lunghezza (km): 2,5 Km (andata) + 2,5 Km (ritorno) = 5 Km
Tempo di percorrenza: Andata: 60 min / Ritorno: 50 min
Livello di difficoltà: Turistico
Tipologia e fondo del tracciato: Carrareccio sterrato
Difficoltà tecniche ed equipaggiamento : Percorso privo di particolari difficoltà
Altezza massima/minima: 891 m /802 m
Dislivello complessivo: 89 m. in andata, ritorno con valori invertiti
Dislivello salite/ discese: 138 m/ 58 m in andata, ritorno con valori invertiti
Pendenza Max/min: 25% /-30% in andata, ritorno con valori invertiti
Ambiente lungo il percorso: Bosco misto a cerro e faggio.
Presenza di tabelle: Parzialmente lungo il percorso.
Idoneo a bambini/anziani: SI
Idoneo a Disabili: NO
Percorribilità del sentiero: A piedi, in mountain bike, a cavallo. Parzialmente idoneo all’uso promiscuo.
Carreggiabilità: NO
Punti di interesse:
– Fontane (acqua potabile)
– Parco Avventura di Pietramontecorvino
– Bosco con faggeta relitta
Servizi lungo il percorso: SI, presso il Parco Avventura
Come arrivare con mezzi pubblici: Nessuna possibilità disponibile

INDIRIZZI E NUMERI UTILI

Parco Avventura di Pietramontecorvino Località Pila Sant’Onofrio, Informazioni 0881/613290; 342/3702028 www.dauniavventura.com/pila-santonofrio-pietramontecorvino
Il Parco Avventura, oltre a fornire istruttori qualificati e attrezzature effettuare i percorsi acrobatici in sicurezza offre i seguenti servizi:
– Guide naturalistiche a piedi, in MTB e a cavallo.
– Noleggio cavalli (convenzionato);
– Attività di orienteering;
– Attività e laboratori di educazione ambientale;
– Servizi igienici;
– Su prenotazione servizio di catering
Ass. Terravecchia in Folk – cell: 340 2831256 email: terravecchiafestival@gmail.com
Servizi:
– organizzazione eventi culturali e musicali
– didattica ambientale
– visite guidate storico-ambientali
– escursioni

Punti di Ristoro e Pernottamento:
Presso Punto di arrivo del Percorso completo
Locanda Bosco San Cristoforo (Masseria S. Cristoforo) Località San Cristoforo – San Marco la Catola (FG) cell. 348 2885460 – 333 3346671 www.locandaboscosancristoforo.it
Agriturismo Masseria Avellaneta Località San Cristoforo – San Marco la Catola (FG) Tel. +39 0881 556115 – Cell. +39 327 0216161 www.agriturismoavellaneta.it
Mezzi pubblici
SITA Autolinee S.p.A. www.sitasudtrasporti.it Linea: Linea CARLANTINO-Lucera-FOGGIA
Ferrovie del Gargano www.ferroviedelgargano.com Linea: Lucera – Pietramontecorvino