Monti Dauni | MONTE TRE TITOLI
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MONTE TRE TITOLI

MONTE TRE TITOLI

Un luogo dove trascorrere una rilassante giornata in un’area da pic-nic attrezzata nel bosco, dopo aver percorso un sentiero in uno dei siti naturalistici più interessanti dei Monti Dauni, sui prati del Monte dai Tre Titoli.
Il Monte dai Tre Titoli
Guardando dall’antico borgo del Rione Fossi di Accadia il paesaggio verso Nord, si notano tre vette disposte in successione come onde, così chiamate in ordine crescente di altezza: Campanile, Murge e Montagnone. Alle spalle di quest’ultimo, non visibile dall’abitato, si erge Monte Tre Titoli, che deve il suo nome alla particolare disposizione dei tre rilievi precedenti posti alle sue pendici. Con i suoi 1030 m di altezza occupa il settimo posto nella graduatoria delle vette dei Monti Dauni, ma la sua ricchezza in termini di biodiversità lo rende difficilmente classificabile, costituendo un biotopo di enorme valore naturalistico riconosciuto ufficialmente con la designazione dell’area a Zona Speciale di Conservazione IT9110033 “Accadia – Deliceto”.
Descrizione percorso
Si lascia l’auto presso l’area di sosta situata lungo la SP139 tra Bovino e Accadia, riconoscibile per la delimitazione mediante muretti a secco e per la presenza di una tabella illustrativa dei sentieri all’interno del Bosco Macchione: tra questi è riportato solo il tratto iniziale del percorso, dalla Piazzola di sosta alla Fonte del Macchione. Si ricorda che il Bosco Macchione, di proprietà comunale, è gestito in affitto dalla Cooperativa Pegaso e che l’accesso in auto e l’utilizzo dell’area da picnic attrezzata all’interno del bosco (dotata di numerosi servizi), sono consentiti solo previa prenotazione (si veda scheda indirizzi utili). Si entra nel bosco di querce percorrendo l’unica strada campestre che parte dall’area di sosta e si giunge dopo 600 metri al Casone, antico rifugio per pastori e guardaboschi, oggi ristrutturato e utilizzato come aula polifunzionale della Masseria Didattica “Bosco Macchione” e gestita, insieme alla vicina area da pic-nic attrezzata, dalla Cooperativa Pegaso.
Da qui si prende la strada campestre a destra che continua nel bosco di querce fino alla radura della Fontana del Macchione, di recente costruzione e costituita da due lunghe vasche rettangolari in pietra, disposte su due livelli in successione. Si segue la carrareccia a destra, che prima attraversa il bosco e poi, proseguendo dritti all’incrocio con una campestre proveniente da sinistra (che sarà la via del ritorno), si immette su una strada sterrata. Quest’ultima avvia il tratto di percorso che si sviluppa parallelamente alla linea di crinale (coincidente con il filare di pale eoliche), attraversando praterie di grande valore naturalistico e passando nei pressi della Fontana Montucci (raggiungibile mediante un breve sentiero indicato da una tabella) , fino alla località Frascino, luogo in cui incrocia la linea di crinale che scende verso sud. Lungo questo tratto è possibile osservare, verso destra, una cresta rocciosa che decorre parallela al percorso: si tratta delle Murge, uno dei tre rilievi (quello centrale) che hanno conferito il nome “tre titoli” all’omonimo monte, costituito da un ambiente rupicolo di particolare pregio naturalistico tra i più interessanti per i Monti Dauni.
In località Fascino il tracciato attraversa il crinale e gira intorno al Montagnone (979 m) passando sul fianco opposto, dove si immerge nel Bosco Difesa, una querceta di Cerri e Roverelle, e conduce alla Fontana Paduli, presso la quale è presente un’area di sosta dotata di panche. Proseguendo si entra nel Bosco Paduli, dove è presente un’area inserita nel Registro dei boschi da seme della Regione Puglia, adibita alla raccolta di semi di roverella e cerro per i rimboschimenti. Dopo circa 500 metri si giunge ad un bivio e si imbocca la carrareccia a sinistra, segnalata da una tabella che indica “Niviera” nella stessa direzione. Terminata la salita nel bosco, a sinistra del percorso è presente un ampio fossato delimitato da una staccionata: sono i ruderi di una Neviera, impianti utilizzati in passato per conservare durante l’inverno la neve da utilizzare come ghiaccio nei mesi caldi.
Superata la niviera si esce definitivamente dal bosco e il percorso continua lungo il crinale, utilizzando lo sterrato realizzato per la costruzione del parco eolico. Immerso in una prateria ai margini dei boschi, il tracciato giunge sulla vetta del Montagnone (981 m) e in seguito su quella del Monte Tre Titoli (1030 m), riconoscibile per la presenza di antenne trasmittenti. Il panorama circostante, nelle giornate con buona visibilità, abbraccia il Gargano e il tavoliere a nord- est, il Monte Vulture a sud-est, i Monti Picentini a sud. Giunti all’ultima pala eolica si imbocca una strada campestre che prosegue lungo il margine dei boschi e che si congiunge a quella già percorsa in andata. A questo bivio, svoltando a destra, si ritorna alla Fontana Macchione, quindi al Casone e infine al punto di Partenza.



FLORA

Il percorso risulta particolarmente interessante dal punto di vista botanico, attraversando habitat molto vari, alcuni di rilevante valore conservazionistico. Il Bosco Macchione è dominato dal Cerro Quercus cerris , con presenza limitata di Roverella Quercus pubescens e altre specie associate come l’Acero campestre Acer campestre. Inoltre, è presente un’area inserita nel Registro dei boschi da seme della Regione Puglia e costituita da Pioppo bianco Populus alba e Salice bianco Salix alba. I Boschi Difesa e Paduli sono anch’essi a prevalenza di Cerro, ma nel secondo è possibile ammirare esemplari secolari di roverella presso radure sui versanti più caldi. Sul versante sud del Montagnone è presente una piccola area a rimboschimento costituito da specie introdotte (Cipressi, aceri montani, ecc.). I tre boschi (Macchione, Difesa e Paduli) presentano un sottobosco caratterizzato da specie comuni, come il Pungitopo Ruscus aculeatus, e offrono in primavera numerose fioriture, tra le quali l’Orchis provincialis, piccola orchidea dal labello giallo punteggiato di rosso e dalle foglie maculate di viola (assenti nella simile Orchis pauciflora) e il bellissimo Giglio di S. Giovanni Lilium bulbiferum. Meno appariscente ma dalla storia singolare è l’Elleboro puzzolente Helleborus foetidus, riconoscibile per i fiori con petali verdi e i frutti a follicolo uncinato, specie tossica ma non fetida come dice il nome, ritenuta dai Greci capace di curare la pazzia.
Le praterie seminaturali attraversate dal percorso, costituite soprattutto da Prati aridi sub mediterranei, rientrano tra le formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia), un habitat prioritario a livello comunitario. Si tratta di habitat noti come caratterizzati da una flora peculiare, adattata a condizioni climatiche talvolta estreme, ma che mostra tutta la sua biodiversità durante le fioriture primaverili. Le orchidee sono presenti con diverse specie: Ophrys apifera, Ophrys bertolonii, Ophrys incubacea, Ophrys tenthredinifera, Orchis anthropophora, Orchis italica, Orchis purpurea. Tra le erbacee caratteristiche di questi ambienti è facile incontrare Cardopatium corymbosum, una perenne spinosa dai fiori azzurri, e il Lino delle fate piumoso Stipa austroitalica, graminacea endemica delle praterie steppiche e dei pascoli aridi dell’Italia meridionale.

FAUNA

A tale varietà di habitat corrisponde una ricchezza faunistica non meno interessante. Gli uccelli sono rappresentati da numerose specie tipiche degli ambienti forestali e dei margini di bosco, come il Colombaccio Columba palumbus, la Tortora Streptopelia turtur, il Cuculo Cuculus canorus, il Torcicollo Jynx torquilla il Picchio verde Picus viridis, il Picchio rosso maggiore Dendrocopos major e il Succiacapre Caprimulgus europaeus. Tra i rapaci diurni la Poiana Buteo buteo, lo Sparviero Accipiter nisus e il Lodolaio Falco subbuteo. I rapaci notturni sono rappresentati dall’Allocco Strix aluco, l’Assiolo Otus scops e il Gufo comune Asio otus. Numerosi i passeriformi, tra i quali si ricordano il Rigogolo Oriolus oriolus, lo Scricciolo Troglodytes troglodytes, la Ghiandaia Garrulus glandarius, l’Usignolo Luscinia megarhynchos, il Rampichino Certhia brachydactyla, ecc. I prati aridi sono il regno del Calandro Anthus campestris, un passeriforme dal caratteristico canto che costruisce il nido sul terreno. Mentre tra le creste rocciose in località le Murge è possibile osservare il Passero solitario Monticola solitarius . Presenti anche il Culbianco Oenanthe oenanthe e la Monachella Oenanthe hispanica (durante le migrazioni). Tra i rapaci i più comuni sono il Gheppio Falco tinnunculus e la Poiana Buteo buteo, più raro il Nibbio reale Milvus milvus.
Tra i Mammiferi sono presenti il Tasso Meles meles , la Donnola Mustela nivalis, la Faina Martes foina, la Volpe Vulpes vulpes, il Cinghiale Sus scrofa, il Ghiro Glis glis e il minuscolo Moscardino Muscardinus avellanarius.
Numerosi i rettili: il Cervone Elaphe quatuorlineata, il Saettone meridionale Zamenis longissimus, la Natrice dal collare Natrix natrix, la Vipera comune Vipera aspis hugyi, il Ramarro Lacerta bilineata, l’Orbettino Anguis fragilis e la Luscengola Chalcides chalcides.
Tra gli anfibi è presente il Rospo comune Bufo bufo, il Biacco Hierophis viridiflavus, la Rana appenninica Rana italica, la rana verde ex Rana esculenta. In alcune fontane è presente il Tritone italico Lissotriton italicus, una specie endemica dell’Italia centrale e meridionale.

LA SCHEDA TECNICA DELL'ITINERARIO

Nome dell’itinerario: Monte Tre Titoli
Comune: Accadia – Deliceto
Andamento del percorso: Ad Anello con ritorno al punto di Partenza
Punto di partenza: Area di sosta all’ingresso di Bosco Macchione sulla SP139 Bovino-Accadia 850 s.l.m (41°12’18.06″N; 15°21’14.37″E).
Punto di arrivo: = Punto di Partenza
Lunghezza (km): 11,5 km complessivi
Tempo di percorrenza: 3h e 30 min complessivi
Livello di difficoltà: Escursionistico
Percorribilità del sentiero: A piedi, in MTB, a cavallo. Idoneo all’uso promiscuo.
Tipologia e fondo del tracciato: Sterrato, campestre su fondo naturale.
Difficoltà tecniche ed equipaggiamento : Percorso privo di particolari difficoltà per un livello escursionistico.
Altezza massima/minima: 1030 m/ 780 m
Dislivello complessivo: 485 m / 485 m
Ambiente lungo il percorso: Boschi di Cerro e Roverella; Praterie semi-naturali.
Idoneo a Disabili: NO
Idoneo a bambini/anziani: Percorso impegnativo, per la lunghezza complessiva e per una salita continuativa del 12% per 2615 metri.
Presenza di tabelle: Parzialmente.
Carreggiabilità: Traffico limitato all’interno del Bosco Macchione. Parziale e con fuoristrada intorno a Monte Tre Titoli.
Punti di interesse:
Presenza di habitat e specie prioritarie, area ricadente nella Zona Speciale di Conservazione IT9110033 “Accadia – Deliceto”.
Area a notevole valenza naturalistica e paesaggistica
Servizi lungo il percorso : Si, presso l’ex Casone comunale
Area pic-nic attrezzata
Masseria Didattica “Bosco Macchione” (si veda indirizzi e numeri utili)
Come arrivare: Solo in auto per il punto di partenza da Bosco Macchione. I Mezzi pubblici per Accadia, linea SCAMPITELLA – ANZANO – ACCADIA – FOGGIA (Ferrovie del Gargano) non raggiungono il Bosco Macchione, tuttavia è possibile immettersi nel percorso da una località prossima all’abitato di Accadia, seguendo la SP 91ter e poi il bivio per Agata delle Noci.

INDIRIZZI E NUMERI UTILI

Indirizzi e Numeri Utili:
Area pic-nic attrezzata e Masseria Didattica “Bosco Macchione”. Ubicata lungo l’itinerario al centro del Bosco Macchione, presso il Casone Comunale (41°12’09.09″N; 15°21’29.67″E). Per informazioni e prenotazioni contattare:
Società Cooperativa Pegaso a r.l. Corso Regina Margherita, 16, Deliceto (FG)
tel. 0881.914028 cell. 333.3185456
Sito: http://www.pegasocooperativa.it
Email: info@pegasocooperativa.it
La Società Cooperativa Pegaso gestisce in affitto il Bosco Macchione, di proprietà comunale, e presso l’ex Casone comunale fornisce i seguenti servizi da aprile a novembre e su prenotazione:
– Servizi igienici;
– Area pic-nic attrezzata con griglie a legna;
– Masseria Didattica registrata all’Albo Regionale come ‘Bosco Macchione’,
– Educazione ambientale per scuole e gruppi;
– Visite naturalistiche guidate
– Attività ricreative e sagre
Centro di Educazione Ambientale dei Monti Dauni Meridionali Curato dalla Associazione Verdemediterraneo
tel. 338 1032656 email: mf.verdemediterraneo@libero.it
Servizi offerti:
– Guida Naturalistica
– Guida Escursionistica
– Guida Escursionistica in MTB
– Educazione ambientale per scuole e gruppi
– Laboratori didattici
– Escursioni a cavallo

Comune di Accadia, Via Roma,1 – 71021 Accadia (FG) Telefono 0881.981012 /Fax 0881.987126
Sito: www.comune.accadia.fg.it
Pro Loco Accadia Via Borgo, 24 – 71021 Accadia (FG) tel. 0881 986106 prolocoaccadia@tiscali.it
Comune di Deliceto – Corso Regina Margherita, n. 45 – Deliceto (FG) – CAP: 71026 – Telefono 0881.967411 Sito: www.comune.deliceto.fg.it
Pro Loco Deliceto: Corso Regina Margherita tel. 0881 963433 – 349 0546845 www.prolocodeliceto.it
Mezzi pubblici:
Ferrovie del Gargano (www.ferroviedelgargano.com): linea Scampitella – Anzano – Accadia – Foggia