Monti Dauni | CELLE DI SAN VITO
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CELLE DI SAN VITO

CELLE SAN VITO

Il più piccolo comune della Puglia (165 abitanti) sorge su una cresta collinare a circa 700 m. s.l.m. Deve il suo nome all’antico eremo nei pressi di Monte San Vito dove i monaci vivevano appunto in “celle”. La sua origine risale al XIII secolo, quando un manipolo di mercenari francesi furono inviati a presidiare un antico forte su queste colline per controllare i movimenti dei saraceni, portati in quest’area da Federico II, asserragliati a Lucera che non si erano arresi a Carlo I d’Angiò che aveva conquistato tutta l’Italia meridionale.
Una volta sconfitti i saraceni, questi mercenari chiesero di poter restare nei pressi del forte, dando vita a questa comunità che, insieme a quella di Faeto, è l’unica in Puglia dove ancora si parla il franco-provenzale. Inoltre, il paese rappresenta uno svincolo fondamentale e caratteristico della tratto dauno della Via Francigena del sud.

DA VEDERE

Il centro storico si presenta con il tipico dedalo di viuzze e stradine delimitate dai muri di pietra a vista dei borghi medievali. Ci si può soffermare sul belvedere che da sulla valle del Celone, magari dopo aver apprezzato il bellissimo pozzo in pietra nella piazzetta antistante.Tipica di un’epoca ormai dimenticata è anche la Fontana con i lavatoi pubblici, per secoli luogo di socializzazione delle donne del paese che qui venivano per lavare i panni. Interessante è l’Arco dei Provenzali formato da due portali a tutto sesto e la Chiesa di Santa Caterina del XIX sec. che conserva un bel crocifisso ligneo. Fuori paese, nei pressi della Tenuta Marchese Maresca, si trovano i resti della Chiesa di San Vito del XII sec., mentre è ancora possibile trovare tracce intatte della Via Traiana-Via Francigena che nel medioevo i pellegrini percorrevano nel viaggio per Gerusalemme.

DA FARE

Ciò che colpisce di più in questo paese è il senso di pace quasi irreale che lo avvolge. Una percezione a cui siamo sempre meno abituati, ma che, una volta rivissuta, ti pervade corpo, anima e mente.I dintorni di Celle San Vito sono un tripudio di boschi, sorgenti e corsi d’acqua. Numerosi sentieri, anche attrezzati, consentono agli appassionati di cimentarsi in attività di esplorazione a piedi, a cavallo o in mountain bike.

EVENTI E FESTE

Il 25 aprile si festeggia con la Sagra dell’Agnello, occasione per degustare le specialità enogastronomiche locali.Ad agosto, il giorno 8, è la volta della Festa di San Vito, San Modesto e Santa Crescenza con la suggestiva processione che vede le donne cingere la testa con una corona di foglie. Due giorni dopo, l’antica ospitalità di questa comunità dà vita alla Festa del Vicino, in cui ogni cellese cucina per il proprio vicino organizzando poi tavolate per strada. Il 12 agosto è la volta della Festa dell’Emigrante con la celebrazione della messa in franco-provenzale, mentre il 18 è la volta della Sagra dei Cicatelli, tipica pasta fatta a mano, con il tipico contorno di musica e balli popolari.

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