Monti Dauni | LUCERA
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LUCERA

lucera

Grazie alla sua posizione privilegiata su tre colline che dominano il tavoliere, Lucera ha sempre avuto un ruolo rilevante nel governo del territorio da parte delle diverse dominazioni che si sono succedute nei secoli. Colonia greca fondata da Diomede, in epoca romana, dopo essersi schierata al fianco di Roma contro i sanniti, fu elevata al rango di colonia di diritto latino prima e municipium poi, conquistando così la possibilità di eleggere i propri magistrati e di godere di vantaggi fiscali. In epoca augustea divenne colonia militare e in tale periodo, I sec. a.C., il magistrato Marco Vecilio Campo vi fece costruire in onore di Ottaviano il maestoso Anfiteatro, di forma ellittica, che rappresenta la più importante testimonianza romana in Puglia.
In epoca medievale, fu Federico II ad innamorarsi di questo territorio e sulla collina più alta di Lucera fece costruire il suo palazzo imperiale, il Palatium, che aveva la peculiarità del cortile interno a forma ottagonale, intorno al a quale fu costruito successivamente un imponente castello. Federico II fece trasferire anche un folto gruppo di saraceni dalla Sicilia, dando vita ad una comunità musulmana che ha lasciato tracce importanti della sua presenza.

DA VEDERE

Imperdibile è l’Anfiteatro Romano, dalla forma ellittica che misura 127 x 95 mt., teatro di lotte tra gladiatori e fiere, è stato riportato alla luce praticamente intatto in scavi effettuati tra il 1932 ed il 1945. Costruito su una depressione naturale, fu costruito a suo spese da Marco Vecilio Campo in onore di Ottaviano su un suo terreno ed a sue spese, come attesta l’iscrizione su uno dei due portali di accesso.
La Fortezza Svevo-Angioina si sviluppa sul Colle Albano che domina la capitanata. Fu costruita in periodo angioino, a completamento del Palatium federiciano, in quanto il castello cambiò funzione passando da sede imperiale a roccaforte di presidio. Il Palatium, di cui sono giunti a noi solo i resti del basamento troncopiramidale, si sviluppava su tre livelli e presentava la particolarità del cortile interno a forma ottagonale. Altri particolarità è l’assenza di aperture, per cui si ipotizza che l’accesso fosse per mezzo di rampe mobili calate dal palazzo o, anche, che vi fosse un accesso sotterraneo segreto, ipotesi suggerita dal ritrovamento di gallerie sotterranee nelle vicinanze. Sul muro perimetrale, spiccano le due torri circolari dette “del Leone” e “della Leonessa”, sicuramente parte del progetto federiciano.
Inoltrandoci nel centro storico della città, è inevitabile soffermarsi nella splendida Piazza del Duomo, annoverata tra le cento piazze più belle d’Italia, in cui si affaccia la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta. Costruita in stile gotico, fu voluta da Carlo d’Angiò nel XIV sec. per riaffermare la cristianità della città espugnata ai saraceni portati da Federico II. Al suo interno racchiude opere d’arte, altari di marmo, una statua lignea della Madonna del XIV sec., un crocifisso ligneo del XV sec. e una splendida pala di altare dei Caropresa.
Tra gli altri principali monumenti che arricchiscono la città, ricordiamo la Chiesa Santuario di San Francesco d’Assisi, edificio del XIV sec. che presenta uno splendido portale sormontato da un bel rosone. La Chiesa di San Domenico originariamente in stile gotico, è stata successivamente modificata radicalmente nel settecento in un sontuoso stile barocco con una facciata caratteristica a scacchiera. DI fianco si trova la settecentesca Cappella del Rosario.
La Chiesa di Sant’Antonio Abate è stata anch’essa costruita nel XIV sec. da Roberto d’Angiò e fu affidata all’Ordine dei Cavalieri Teutonici. Caratteristica è la cupola ricoperta di maioliche colorate, probabile preesistenza di un harem saraceno. Splendido esempio di barocco è la Chiesa e Convento del Carmine, edificata nel XVIII sec. con materiale recuperato dal castello. All’interno da segnalare una tela dell’Addolorata e una pala di Santa Teresa d’Avila opera di Ermenegildo Costantino.

DA FARE

Imperdibile è la visita al Museo Civico Fiorelli che custodisce reperti archeologici che spaziano dall’epoca romana, alla paleocristiana al medioevo. Interessante è anche la pinacoteca con dipinti di scuola napoletana.
Il Museo Diocesano ospitato nel settecentesco Palazzo Vescovile, conserva reliquie, arte e arredi sacri, nonché una collezione di dipinti a partire dal XVI sec.
Da segnalare è anche il Teatro Garibaldi con la sua volta neoclassica, che ricorda in piccolo il più celebre Teatro Petruzzelli di Bari.

EVENTI E FESTE

A febbraio, si celebra il Carnevale caratterizzato dalla tradizione della Quarantana, una pupa dall’aspetto di vecchietta, vedova del Carnevale, che tradizione vuole vestita a lutto con un’arancia legata al sedere e che evoca il periodo quaresimale. L’arancia è infilzata da tante penne nere quante sono le domeniche di quaresima e da una sola penna bianca. Ogni domenica si strappa via una penna nera fino alla Pasqua, quando strappando la penna bianca si brucia la pupazza.
A giugno si svolge il Premio Letterario Nazionale Umberto Bozzini, nato nel 1970 e dedicato al drammaturgo e poeta lucerino, valorizza talenti nel campo del teatro, della narrativa e della poesia.
Ad agosto, la seconda settimana del mese, si svolge il Torneo delle Chiavi, revocazione storica di giochi medievali con esibizioni equestri e sfilate di cavalieri che ricordano la trasformazione angioina della città. A cavallo di ferragosto, è la volta della Festa Patronale di Santa Maria dell’Assunta con le classiche luminarie che abbelliscono le principali vie della città, mentre la cittadinanza affolla le bancarelle dei mercatini. Le manifestazioni si concludono il giorno 16 con la processione, il concerto e uno spettacolo pirotecnico.
A settembre, la prima settimana si svolge La Sagra delle Sagre, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Lucera in collaborazione con altre Pro Loco della provincia dove si possono degustare prodotti tipici dei diversi borghi della Daunia. A metà mese, è la volta del Festival della Letteratura Mediterranea occasione di valorizzazione di varie espressioni culturali di tutti i paesi del bacino mediterraneo, che si svolge in varie piazze del centro storico o nei cortili dei palazzi nobliari con incontri con scrittori, matinée musicali e spettacoli.

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