Monti Dauni | ORSARA DI PUGLIA
16903
localita-template-default,single,single-localita,postid-16903,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-content-sidebar-responsive,columns-4,qode-theme-ver-10.1.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.0.1,vc_responsive
 

ORSARA DI PUGLIA

ORSARA DI PUGLIA

Orsara rappresenta il compendio dell’enorme patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico dei Monti Dauni. Insignita del marchio di Città Slow da Slow Food e della Bandiera Arancione del Touring Club, Orsara si offre al visitatore in tutta la sua bellezza ed il calore della sua gente.
Adagiata alle pendici del Monte San Marco, deve il suo nome probabilmente agli orsi che abitavano i suoi boschi, così come immortalato nello stemma comunale. La città ha un impianto medievale, anche se le sue origine secondo la leggenda risalgono a Diomede. Certamente il suo passato è antico come testimoniano i reperti archeologici ritrovati e fu coinvolta nella seconda guerra punica, anche perché probabilmente vi passava la via Trajana.
Nel medioevo l’abitato di Castrum Ursariae era dotato di mura, che la proteggevano dalle incursioni straniere. Nel XIII secolo vi si insediarono i cavalieri dell’ordine di Calatrava, provenienti dalla Spagna.

DA VEDERE

L’ex complesso abbaziale dell’Angelo sorse intorno al XII secolo su una diramazione della via Francigena che da Troia portava al Santuario di San Michele Arcangelo ed è meta di pellegrinaggio sin dal medioevo. Il complesso è costituito dalla Grotta di San Michele, oggetto di culto da parte di monaci basilani sin dall’VIII sec., a ridosso della quale vennero edificate la Chiesa del Pellegrino, l’Abbazia di Sant’ Angelo, divenuta nel 1524 Palazzo Baronale con i Guevara, e la Chiesa dell’Annunziata.La Grotta di San Michele costituisce il nucleo originale dell’intero complesso. Posta su una delle direttrici che portavano sin dall’antichità alla Sacra Grotta di Monte Sant’Angelo, ne è una replica, così come la Grotta di San Michele a Cagnano Varano e il Santuario di San Michele a Monte Laureto. Alla Grotta, che è in parte di origine naturale ed in parte scavata nella roccia, si accede per mezzo di una scala tortuosa, denominata Scala Santa, probabilmente opera dei Cavalieri di Calatrava.La Chiesa di San Pellegrino è il passaggio dal quale si accede alla Grotta di San Michele e deve il suo nome alla leggenda secondo la quale qui soggiornò San Pellegrino in visita al Santuario di Orsara. Da non perdere i mosaici, le vetrate policrome ed il Portale Bronzeo realizzato da Iorio Vivarelli.La maestosa Chiesa dell’Annunziata, realizzata tra il secolo X e XI, è in stile romanico. A forma di parallelepipedo, costruita in pietra viva, sembra quasi una fortezza, per la posizione sull’orlo di un precipizio e per la sobrietà dei suoi interni. La copertura è costituita da due cupole orientaleggianti di diversa grandezza e la loro tecnica costruttiva ne conferma l’origine bizantina. Probabilmente costruita contemporaneamente al Monastero, poi divenuto Palazzo Baronale, fu sede parrocchiale sino al 1590, quando la parrocchia venne spostata nella Chiesa di San Nicola.Il Palazzo Baronale, anch’esso parte del complesso dell’Angelo, era in origine l’Abbazia di Sant’Angelo, provvista di una foresteria per ospitare i pellegrini. La struttura nel 1229 passò alle dipendenze dei Cavalieri di Calatrava, divenendo casa-madre dell’Ordine spagnolo in Italia. Dopo alterne vicende, nel 1524 venne venduto alla famiglia feudataria dei Guevara, che trasformò parte della struttura in dimora gentilizia.Nel borgo da segnalare sono anche la Fontana Nuova, costruita nel 1463 ed ampliata nel 1663 dai Guevara, e la Fontana dell’Angelo che per anni è stata la fonte principale del paese. Infine, di grande interesse è l’antico forno di paglia, di periodo rinascimentale realizzato con tecniche costruttive arabe, ancora in funzione.

DA FARE

Imperdibile è una passeggiata tra i vicoli e le viuzze del borgo, magari sedendosi al fresco su uno gnale, pianale di pietra estensione dell’uscio di casa verso la strada. Viceversa, state attenti alla pietra tonda posta alla base della colonna libera della Chiesa di San Nicola: non è un sedile, ma il luogo dove si eseguivano le pene capitali. Molto interessanti sono i portale delle dimore storiche come quella di Palazzo Tappi.
In primavera, tra fine aprile e l’inizio di maggio, si può fare una escursione verso la cima di Monte Preisi dove si incontreranno splendide orchidee selvatiche che colorano i prati.

EVENTI E FESTE

A giugno, la seconda domenica si svolge la Festa dell’Asparago nel borgo Giardinetto, mentre l’ultimo sabato è la volta di GEO “Galleria Enogastronomica”, ovvero la Festa del Vino, con tante degustazioni e spettacoli musicali di contorno.Ad agosto è la volta di uno degli eventi culturali più importanti dei Monti Dauni e dell’intera Puglia: l’Orsara Jazz Festival, una rassegna di jazz di respiro internazionale con musicisti italiani e stranieri che oltre a suonare tengono laboratori e seminari musicali che richiamano appassionati da tutta l’Italia.A settembre si celebra l’Angelo Guerriero, festa patronale in onore di San Michele Arcangelo, a cui gli orsaresi sono estremamente devoti. Il giorno 28 la statua del santo viene spostata dalla Chiesa Madre a quella dell’Annunziata. Tra il 28 ed il 29 si celebra una suggestiva veglia nella grotta a lui dedicata, mentre il 29 viene celebrata la messa in suo onore ed il pomeriggio si svolge la solenne processione per le vie del paese con la statua del santo. L’ultimo giorno, il 30, si tiene la fiera-mercato mentre la sera si conclude con un concerto musicale.Ma la festa popolare più antica e sentita dalla popolazione è quella dei Fucacoste e Cocce Priatorje che si svolge il 1° novembre. La mattina, all’alba, si va per campi a tagliar le ginestre, mentre la sera ci si confonde nella folla tra i mille falò accesi, bevendo, ballando e socializzando con chiunque si incontra. Anche i bambini trovano modo di divertirsi, con le zucche svuotate o nei laboratori creativi organizzati dalla Pro Loco.

Eventi in programma


Nessun elemento

INFO UTILI

LE AZIENDE

DOVE MANGIARE

DOVE DORMIRE