Monti Dauni | SAN MARCO LA CATOLA
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SAN MARCO LA CATOLA

SAN MARCO LA CATOLA

Arroccato sul Subappennino Dauno, San Marco La Catola prende il nome dal torrente che solca il territorio e dista 56 chilometri da Foggia. Con i suoi 683 metri sul livello del mare è uno dei paesi più alti di Puglia.
Nel centro storico caratteristici sono i “c’nant”, le viuzze gradonate in discesa. Il nucleo più antico del paese si è sviluppato attorno alla costruzione impropriamente definita castello. Si tratta in realtà di un palazzo ducale risalente al XIV secolo. La seicentesca Chiesa Madre, invece, fu consacrata alla Santissima Madre e Vergine Maria e a San Nicola di Mira.

DA VEDERE

Su un’altura, poco distante dal centro abitato, sorge il Santuario della Madonna di Josafat annesso al convento dei cappuccini che, nei primi anni del ’900, ospitò un giovanissimo Padre Pio, a quei tempi studente di teologia, edificio trecentesco, parte del Convento fondato dai Cappuccini nel 1585 sui resti di una abbazia preesistente. Fu il marchese Pignatelli a convocare i Cappuccini a San Marco la Catola, chiedendo loro di inglobare la chiesa nel convento, perché questa fosse “officiata e mantenuta con decoro”. Il monastero incorpora l’antica cappella di Santa Maria di Giosafat, dove si conserva un mirabile bassorilievo ligneo di stile bizantino raffigurante la Vergine di Giosafat, probabilmente giunto insieme ai reduci della Sesta Crociata nel Duecento. Presso il Convento soggiornò per un breve periodo, nel 1904, Padre Pio, all’epoca studente di teologia. Una visita merita anche l’antica biblioteca del convento.All’interno della Chiesa Madre di San Nicola di Mira, del XVII sec., sono da segnalare l’altare maggiore di scuola casertana e la balaustra che lo circonda. Il campanile è stato ricostruito nel 1910, dopo che quello antico con la cupola rotonda di ceramica colorata fu abbattuto.Solo dall’esterno è possibile vedere il Palazzo Ducale (o Castello) costruito nel ‘400.

DA FARE

In prossimità del paese è possibile visitare il lago artificiale di Occhito, dove ammirare l’avifauna stanziale e di passo, e il bosco San Cristoforo dove rilassarsi tra prati, ruscelli, sentieri e aree pic-nic. Interessante è anche il percorso lungo il torrente La Catola, dove si incontra il celebre ponte Tredici Archi, opera ingegneristica di metà ‘800 così come, ripercorrendo le strade della transumanza, si può camminare lungo il Tratturo Regio Castel di Sangro-Lucera.

EVENTI E FESTE

``A Vecchij`` (La Vecchia) è una manifestazione popolare carnevalesca che si svolge nel periodo quaresimale: un fantoccio dalle sembianze di una vecchia viene segato e smembrato.La manifestazione riprende l'aspetto della cultura contadina che, in una dimensione festiva ritualizzata, rappresentava la transizione stagionale dall’inverno alla primavera, la morte e la rinascita della natura. Il Lunedì di Pasqua, si svolge di mattina la fiera del bestiame e dei prodotti artigianali, agricoli e industriali, mentre il pomeriggio la processione in onore di Santa Maria di Giosafat attraversa tutto il paese. La giornata di ``Pasquetta``, con la tradizionale gita fuori paese, si tiene il martedì.Il paese è molto devoto a Sant'Antonio da Padova, la cui festa organizzata dai Frati Minori del Convento, si tiene nel primo fine settimana successivo al giorno 13 di giugno. Per tutto il paese vengono accesi dei falò di devozione e la tradizione vuole che se ne debbano visitarne almeno 13, tra cui quello molto bello davanti al convento dei frati. Nel giorno 19 agosto, si celebra la Festa di San Liberato Martire, patrono di San Marco la Catola. In mattinata si tiene la fiera di bestiame e di prodotti agricoli, artigianali e industriali, mentre il pomeriggio si svolge la tradizionale processione del Santo per le vie del paese ed a conclusione, la sera, si tiene un concerto bandistico. Nell'ambito della festa in onore di San Liberato Martire, patrono di San Marco la Catola, nel pomeriggio del giorno 20 agosto si tiene il Giostra della Jaletta.Il gioco vede la partecipazione dei rappresentanti dei sette rioni di San Marco, in competizione tra loro, che si sfidano tentando di conquistare più punti possibili tentando di infilare un bastone appuntito, ``a verij``, nel buco posto sotto un secchio pieno d'acqua, ``a jalett`` appeso tra due balconi.

Eventi in programma


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LE AZIENDE


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